domenica 1 dicembre 2024

Elf on the Shelf: il calendario

 


Calendario dell’Avvento Elf on the Shelf.

Per bambini dai tre anni in su!


1 Dicembre - arrivo dell'elfo 

Incartate l’elfo in un bel pacchetto e lasciate una scia di nastri e pezzetti di carta come percorso per far trovare al vostro bambino il suo elfo di Natale

2 Dicembre - l'elfo si costruisce casa

Acquistate una piccola porta in legno e attaccatela al muro lasciando sull’uscio i giochi del vostro piccolo da carpentiere o dei piccoli pezzi di legno e colori. 

3 Dicembre - l’elfo fa un dolce

L’elfo in cucina ha preparato una buona colazione.

4 Dicembre - l’elfo fa la neve

L’elfo vi aspetta in bagno e ha riempito il lavandino di polvere bianca ( bicarbonato o neve finta ). Quando aprirete il rubinetto per lavarvi si formerà la neve.

5 Dicembre - l’elfo rompe la tv

Cercate su YouTube un video “ schermo rotto “ e posizionate il vostro elfo sulla tv. 

6 Dicembre- l’elfo fa un cappello 

Creato acquistare un cappello da Babbo Natale al vostro bambino e posizionate affianco l’elfo intento a lavorare a maglia con ferri e lana.

7 Dicembre - Elfo lavanderino

L’elfo tira fuori i panni dalla biancheria sporca e prova a fare la lavatrice ma ci finisce anche lui dentro pronto per la centrifuga 

8 Dicembre - l’elfo fa l’albero di Natale

Come per magia in salotto l’elfo farà comparire l’albero di Natale da decorare in famiglia.

9 Dicembre - elfo disegna sullo specchio un viso da elfo

Disegnate uno specchio con un rossetto o una vernice per specchio, il viso di un iPhone bambino per diventare anche lui un elfo! 

10 Dicembre - l’elfo legge storia ai peluche

Il vostro bambino ritroverà tutti i suoi Juice uno accanto all’altro che ascoltano L’Elfo seduto che legge loro un libro

11 Dicembre -l’ elfo fotografo 

L’elfo ha stampato le foto del vostro bambino dal vostro telefono che ora tiene in mano.

12 Dicembre - anche gli elfi fanno la pipì 

Il vostro bambino ritroverà l’elfo seduto sul vasino. La carta igienica è ovunque: che pasticcio.

13 Dicembre - l’elfo si fa un bagno

Con tanto di paperelle il nostro è pronto nella vasca per farsi un bagno o una doccia.

14 Dicembre l’elfo resta congelato 

Ponete l’elfo in un bicchiere di plastica grande con dell’acqua e lasciate in congelatore. Prima che il piccolo si svegli toglietelo dal congelatore e aspettate che il vostro bambino a risveglio lo trovi per scongelarlo.

15 Dicembre - elfo fa gli omini di pan di zenzero

L’elfo di Natale in cucina gioca con biscotti di pan di zenzero. Se non avete tempo di farli li trovate sicuramente in un panificio o alla Lidl già pronti.

16 Dicembre - l’elfo e i palloncini 

L’elfo gonfia tanti palloncini con cui giocare.

17 Dicembre - l’elfo artista

Il pallino troverà il suo elfo seduto a fare un bel disegno con i suoi colori. Chissà cosa avrà disegnato?

18 Dicembre - elfo scrive a Babbo Natale

È arrivato il momento di informare Babbo Natale nostro bambino è stato buono cattivo.perciò l’elfo sarà sorpreso dal vostro bambino mentre scrive la sua lettera a Babbo Natale. 

19- elfo aiutante

Il vostro elfo di Natale nel realizzare pacchetti per i regali.

20 Dicembre - l’elfo si fa una cioccolata calda

Un inizio di mattina alternativo con amano la cioccolata

21 Dicembre - l’elfo controlla il tempo

Il vostro elfo farà svegliare un po’ prima del previsto il vostro bambino con il forte suono di una sveglia. 

22 Dicembre - elfo musicista

L’Elfo fai partire una playlist di canzoni natalizie da cantare ballare con il vostro bambino

23- elfo ti presento un amico 

L’elfo fa un piccolo regalo al vostro bambino. Un pelouche o un giocattolo che prenderà il posto dell’elfo nel cuore del vostro bambino per il resto dell’anno. 

24-elfo dormi con me.

L’elfo dorme vicino al bambino. E non si accorge di alzarsi prima che si faccia mattino.

25- elfo arrivederci 

Il vostro elfo torno a casa con Babbo Natale al polo nord. Lascia al bambino il suo regalo e le sue impronte nella neve. 

martedì 26 marzo 2024

Nanna sicura: Lollipop Baby Monitor

 



“ Mio figlio dorme tutta la notte nel suo lettino da appena nato…”

Almeno una volta da quando siete diventate madri avrete sicuramente sentito dire questa affermazione. Se l’avete sentita solo una volta ritenetevi fortunate! 

Sicuramente le mamme che avranno sentito dire milioni di volte questa litania invece, la maggior parte avrà pensato che fosse la regola che un bambino dorma tutta la notte. Ma tranquille non è così!

Tutti i neonati, specialmente nel primo mese di vita, sia se allattati artificialmente e sia con latte materno, hanno dei risvegli fisiologici notturni. Qualora il neonato non si dovesse svegliare, è la mamma che dopo 3/4 ore massimo, DEVE andare a disturbare il piccolo e dargli a bere. Questo perché un bambino che dorme tutta la notte non è soltanto un’eccezione, ma pericoloso. Il neonato ha bisogno di risvegliarsi, perché un lungo sonno oltre a influire negativamente sull’allattamento materno, potrebbe portare a un’ipoglicemia e a un conseguente stato comatoso.

Non esistono mamme che hanno la verità universale e assoluta su tutti bambini, ma esistono consigli universali per una nanna sicura e per prevenire la SIDS.

Ecco la lista dei consigli per una nanna sicura. 

~Sicuramente al primo posto troviamo: Posizione A PANCIA IN SU!

Il neonato DEVE dormire in posizione SUPINA. Non dilato, e soprattutto non a pancia in giù. Alcune mamme preferiscono metterli a pancia in giù perché i neonati hanno un sonno più profondo.ma a meno che non sia l’ora del Tummy Time è PERICOLOSO. Anche dilato può dare la forza illusione al genitore che il bimbo rigurgitando non abbia problemi. È proprio il contrario! Essendo disteso il bambino rigurgitando con la testa di lato c’è il rischio che quel rigurgito possa essere ispirato dal naso e quindi bloccare le vie aeree. Tutto ciò non accade nella posizione supina che grazie anche a un riflesso simile la Gag Reflex riesce a lasciare libere le coane. 

~ i risvegli notturni. Come già detto all’inizio i risvegli notturni sono fisiologici e vitali per l’allattamento e la sopravvivenza del neonato durante il primo mese di vita. E i risvegli vanno accettati e non evitati ( evitandoli magari con il ciuccio)

~ SI al succhiotto, dopo le prime due settimane di vita, può essere un valido aiuto sia per calmare il bambino durante il giorno e per aiutarlo a entrare nel sonno, sia per tenere il bambino attivo mentre dorme favorendo un contatto con la realtà.  inoltre il ciuccio può essere un valido aiuto se il piccolo risultasse pigro nel poppare.dare il ciuccio, soprattutto nei bambini prematuri è consigliato come allenamento. Questo non vuol dire però, che nel caso il neonato dovesse risvegliarsi la notte, si debba dare il ciuccio al posto del seno o del biberon. E questo avrebbe effetto opposto.

~ NO AI DUDU!!! I neonati riconoscono a malapena i volti dei genitori, che vedono anche in maniera molto sfocata, non hanno bisogno di Dudu o peluche che potrebbero soffocarli! 

La funzione del dudu come “profumo della mamma” la si può avere in maniera più sicura ottimizzandola anche, con delle mussole in cotone. La mamma può tenere come fascia intorno al seno A PELLE una mussola. Questa dopo una ventina di minuti assorbirà l’odore vero della mamma. Utilizzate questa mussola per avvolgere il vostro bambino, in questo modo eviterete il riflesso di moro, il piccolo si sentirà avvolto e al sicuro, e grazie al profumo del tessuto penserà di essere tra le braccia della mamma. 

~ NO al CUSCINO! Il neonato non ha bisogno di cuscini. Se allattato al seno non avrete bisogno nemmeno che faccia obbligatoriamente il ruttino (cosa invece è consigliabile per il latte in formula). Se il piccolo soffre di rigurgito oppure raffreddato, in commercio è possibile trovare lettini reclinabili oppure potete utilizzare un asciugamano da porre arrotolato sotto il materasso, o un cuscino da mettere sempre sotto il materasso. 

~ NO A FASCIATURE/ SACCHI NANNA con condizione. 

Non è obbligatorio fasciare il proprio neonato. Tuttavia la fasciatura dona un senso di avvolgimento e sicurezza favorendo così un sonno tranquillo. Tuttavia la fasciatura, come anche i sacchi nanna vanno a impedire il riflesso RTCA, che aiuta il neonato a non rotolare. Pertanto nel caso battiate per una fasciatura bloccate gli arti inferiori con le coperte, oppure optate per un riduttore del lettino con altezza bassa. 

~ LATTE MATERNO. Allattare al seno fornisce al piccolo un nutrimento personalizzato e ricco di sostanze nutritive fondamentali per la crescita dell’organismo e del microbioma. Inoltre l’allattamento materno va a creare più affondo e più velocemente la simbiosi nella divide mamma bambino.l’amigdala e l’ipofisi lavorano insieme, a stretto contatto e se il bambino si trova in uno stato di pericolo la madre si sveglierà , sentendo grazie alla prolattina me non la stanchezza in modo da poter vegliare sul bambino senza accusarla.

~ Il lettino per il primo anno di vita del bambino deve avere un materasso essere morbido o semi morbido. Deve inoltre essere posto nella camera dei genitori, vicino a letto matrimoniale. Consigliatissime le culle co- sleeping o le ceste che evitano il surriscaldamento. Ricordate di far dormire il vostro bambino nel lettino e non in mezzo tuoi genitori. 

~ NO a usare la navetta come lettino. Tenendo conto che: usare la navetta come lettino per il neonato espone il bambino a batteri e virus esterni, che nemmeno disinfettando ogni volta la navetta possono essere eliminati; il bambino avrà difficoltà a dormire perché non riconoscerà la navetta come luogo di nanna perché per via dell’odore gli ricorderà le passeggiate; la navetta essendo in plastica con barriere molto alte e rigide non solo tenderà a surriscaldare il bambino, ma potrebbe rischiare il soffocamento. Quindi è un No categorico!

~ evitate assolutamente fumo, anche quello passivo e Alcol e agenti inquinanti o chimici..

~  rimboccare le coperte al di sotto degli arti superiori, lasciando libere le manine. In questo modo il bambino non potrà buttarsi le coperte sopra il viso. Per lo stesso motivo evitate coperte e lenzuola troppo grandi.

~ la temperatura della stanza deve essere sempre tra i 18 e i 20 gradi. Se pensate che il vostro bambino possa dare troppo caldo troppo freddo le manine non sono indicative, controllate piuttosto la nuca.

La SIDS (sudden infant death syndrome) colpisce i lattanti dal primo mese al fino al primo anno di vita. Le cause di tale sindrome sono tutt’oggi ancora sconosciute. Potrebbero essere anche fattori genetici. 

E pertanto questa sindrome che va ad aggiungersi e sommarsi alle tante ansie genitoriali non fa che aumentare l’inquietudine dei neo genitori. Questi ultimi si trovano nel cuore della notte spesso stanchi e affaticati a non dormire e controllare costantemente il respiro dell’oro piccola avvicinando l’orecchio magari.

Un valido aiuto può essere in questo caso un baby monitor, che nei primi mesi di vita del vostro piccolo controllerà il monitor era il sonno del vostro bambino, allertandovi in casa di pianto o sbalzi del respiro o del battito cardiaco.

La telecamera per bambini Lollipop è un monitor per bambini basato su Wi-Fi. 


Il suo design gommose a forma di lecca lecca lo rende il migliore amico di genitori e bebè. La sua particolarità è la flessibilità, caratteristica che permette a Lollipop di avvolgersi attorno a un qualsiasi supporto e l'applicazione da installare comodamente sul telefono rendono questo lecca lecca cam praticissimo. 


Monitora costantemente il benessere del bambino, rilevando il pianto, i rumori sospetti, la frequenza cardiaca e la respirazione sia di giorno che di notte. La visione notturna potente con obiettivo con LED a infrarossi offre una visione notturna chiara, perché ciò che accade al buio è altrettanto importante. 


Lollipop camera è un valido aiuto per tenere sotto controllo i piccoli quando non siete nella stanza sia che stiano giocando, sia che stiano dormendo. 




 Lollipop camera vi aspetta in tre diverse colorazioni super pastellose: Candy, Pistacchio e Turchese, negli Store online e negli shop per l' infanzia.



Buona nanna a genitori e bambini 🌚



martedì 23 gennaio 2024

La Danza dei Fiocchi di Neve ❄️

 



Sapete bambini, da dove vengono i fiocchi di neve? 

Li avete mai assaggiati?

I fiocchi sono freddi si, ma si sciolgono in bocca. Sono dolci come il miele e ricordano lo zucchero a velo. 

Perché vi chiedete? 

Perché vengono dal Regno dei dolci, ove regna con tutta la sua dolcezza la fata confetto.

È dal camino delle cucine reali che volano via i fiocchi di neve buoni e gelati. Attraversano le strade ghiacciate trainati da un gruppo di fate. 

Le fate suonano con i loro piccoli violìni e unendosi in danza con il vento freddo “ GELO ” inizia lieve,  la danza dei fiocchi di neve.

I bambini che abitavano la piccola iurta a BiancoBosco osservavano i piccoli fiocchi di neve volteggiare intorno al bosco. 

In quel piccolo mondo di ghiaccio e neve scivolava il valzer dei fiocchi di neve. 

La tempesta era forte, il vento soffiava: “ fiuuu” cantava. La melodia si faceva più veloce e i fiocchi di neve svolazzavano controluce.

Che sorrisi lieti avevano i fiocchi con i loro candidi abiti bianchi.

Rapidi e leggeri con piroette e arabesque. Con eleganza ballavano per poi posarsi a terra con gli altri piano piano.

Shh… spirava allora il vento. La tempesta era finita.

C’era la pace e anche i bambini parlavano sottovoce.

I bimbi aspettavano da giorni quel momento. Volevano uscire ora che finalmente i fiocchi erano diventati insieme neve.

Uscire a fare cosa vi chiederete? Volevano fare un pupazzo di neve!

Purtroppo il vento che si era raffreddato fece un starnuto: “ ecciu!” E con quello spazzò via le nuvole nere e poi dopo un bel colpo di tosse il sole spuntò per riscaldarlo.

Era un bel guaio! Con tutto questo sole la neve si stava sciogliendo e i fiocchi di neve già stavano svanendo.

Tutti erano tristi: i fiocchi, le fate e i pure i bimbi .

Allora fata confetto arrivò con una slitta portando dal regno: dolci, tutti i cuochi e persino un orchestra.

Dopo una lunga confabulazione la fata fece la sua magia.

L’orchestra suonò una melodia che ricordava le fredde onde del mare e i fiocchi si trasformarono in chicchi di sale. 

Ora non si scioglievano più al sole ma brillavano ancora con la luce e imbiancavano tutto il bosco come neve.

I bambini fecero il loro pupazzo di neve e quella fu l’unica volta che i fiocchi di neve ebbero il sapore del sale.

Non erano più così buoni da mangiare ma il pupazzo di neve non smise mai di stare lì a abitare.

Perciò se andate nella iurta di BiancoBosco troverete ancora oggi il pupazzo di neve pronto a salutarvi con il valzer di fiocchi di neve.



sabato 6 gennaio 2024

La vera storia della Befana




A Betlemme in una stalla accanto a un bue e a un asinello era nato un bambino.
Tutti: pastori, animali e persino una stella cometa si erano fermati a rimirare e gioire di tanta meraviglia.
Un nuovo mondo fatto di gentilezza e amore sarebbe iniziato in quell’istante.
Per questo anche i Re Magi dall’oriente lontano, cercavano il nuovo nato.
Oro, incenso e mirra portavano sui loro cammelli dorati. Erano partiti per donarli eppure non sapevano a chi e dove consegnarli.
Nel freddo gelido della notte tra le dune del deserto i Re Magi scorsero una casa ove un vecchia signora era intenta a pulire.
L’anziana donna con una grande scopa in vimini nera spazzava il cortile incurante del buio e del gelo .

I tre Re si avvicinarono con maestosità e giunti di fronte alla signora le chiesero: “ Buona Signora, sa indicarci la via per il Messia? Vorremmo porgere i nostri omaggi al bambino venuto dal cielo.” .
La vecchia non aveva idea di cosa stessero parlando quei tre illustri e rispose: “ In questa landa desolata non è mai nato nessun bambino. Ho le mie cose da fare non seccatemi con queste storie. Non ho tempo da perdere io!”

Uno dei Magi risentito dalle irte parole disse : “il Messia c’è, è nato! Dio ha mandato una stella grande quanto la luna a vegliare sul figlio in questa notte di gioia…”
- hahaha- rise l’anziana donna - “non vedo alcuna stella in cielo, mio Re, a malapena riesco a vedere la sua sagoma!”
 Accadde tutto in un secondo e in alto nel cielo in un abbaglio che illuminò intorno come fosse mezzogiorno , apparve anche lì la stella cometa mandata dal Signore. 

I Re Magi si congedarono e lesti si avviarono verso la stella. 
La signora restò incredula a guardare il cielo.
nonostante l’età vedeva di nuovo come una bambina. Osservava con speranza e meraviglia.
Il suo cuore diventato negli anni pietra per la sua solitaria vita, ora pulsava vivo e forte nel petto.
Una lacrima calda le bagnò il viso risvegliandola da qual sonno.
Urlò ai Magi: “ Aspettatemi, anche io voglio vedere il santo bambino…-
ma loro erano ormai già lontani. 
Di corsa entrò in casa e in un sacco vuoto di patate butto dentro un po’ di tutto.
Frutta, dolci, carbone e persino delle calze. 
Anche lei voleva portare dei doni al bambino.
Certo non sarebbero stati doni luccicanti come quelli dei Magi. 
I suoi doni erano semplici e pratici, ma comunque preziosi.
In fretta chiuse la porta dietro di sé e con la scopa ancora in mano il sacco di patate sulle spalle si avviò alla ricerca di Gesù bambino.
Camminò e camminò senza sosta per quella landa desolata. 
Camminò anche dopo che la stella se ne era andata. 
Finché ormai stanca, decise di regalare quei doni ai bambini di un povero villaggio.
Non aveva trovato il Messia, ma aveva trovato qualcosa di più meraviglioso. 
Si accasciò a terra con un sorriso e dal cielo un angelo le accarezzò il viso.
Era l’angelo Gabriele.
 Vedendo tanta fede rinata in quella piccola e arcigna donna tutto il paradiso s’era beato.
Con la benedizione del signore e con lo spirito Santo anche l’anziana diventò un angelo.
Incaricata di portare i doni a tutti i bimbini del mondo, ella coperta di stracci sulla sua scopa, anno dopo anno porta ai nostri piccoli un messaggio benedetto.
Che le cose preziose sono nelle piccole cose.
Le cose di tutti i giorni. 
Gesti quotidiani e momenti delicati.
Ripetitivi ma vitali.
Come il carbone che tiene acceso un fuoco riscaldandoti fino al mattino. Le calze morbide che tengono al caldo i piedini. E i dolci leggeri, che come un premio dopo tanta attesa ricordano che le cose belle arrivano a chi sa aspettare.
Perciò pazientate bambini l’arrivo della Befana, che verrà di notte con le scarpe tutte rotte, 
e il vestito da rammendare.
 Ma arriverà per tutti noi, 
ogni anno per una notte soltanto,
la Befana.



Le fiabe di NenéDesign byiolecal